Fabrizio Quagliuso e le foto di famiglia



Queste poche righe e qualche immagine per raccontarvi qualcosa sul nuovo lavoro di Fabrizio, che era già stato in red room in precedenza per presentare un altro lavoro.

In questo caso erano gli amici che gestiscono l'associazione di CameraPV ad avere organizzato una presentazione del suo nuovo lavoro "Lip Balm Woods" che è stato raccolto in un bellissimo libro che vi consiglio di acquistare...essendo un progetto autoprodotto non è realizzato in un numero enorme di copie.
Il nuovo libro di Fabrizio Quagliuso

Ma la mia intenzione non è quella di presentare il lavoro di Fabrizio, che già ha fatto un mini-tour che lo ha portato agli occhi di svariate persone, ma piuttosto di celebrare il fatto di aver avuto la chance di rivedere un amico, e di vedere come anche lui abbia poi deciso di puntare la macchina vicino a se, in questo caso proprio sulla famiglia.










In questo periodo storico fatto di un overdose di fotografie e di fotografi, di influencers e content creators è significativo che avvengano progetti di questo tipo. Non molto tempo fa in una newsletter che avevo inviato, a più riprese, parlavo proprio di questo aspetto, e di come la fotografia che acquista importanza nel tempo ad un certo punto non è più qualcosa di tecnicamente magico preso in questa o quella situazione, ma piuttosto qualcosa che in qualche aspetto ci riguarda da vicino, in modo profondo.

Ho avuto la fortuna di conoscere Fabrizio molti anni fa, ai tempi eravamo insieme nel collettivo Spontanea creato da Umberto Verdoliva che curava e promuoveva la fotografia di strada in Italia. Una splendida esperienza che mi ha dato molto, in termini di esperienza fotografica e umana. Ma poi, ad un certo punto, questo non è più sufficiente, si cerca di arrivare al cuore delle cose. Le domande negli anni si evolvono e le risposte diventano differenti. Per chi conosce il lavoro di Umberto per come si è evoluto, il concetto del discorso diventa subito evidente.

Una su tutte: qual'è la foto che avresti voluto scattare e non hai mai fatto? Cosa diventa importante e su cosa desideri tornare per capire ed approfondire? E cosa rimane più un esercizio di stile che altro?

É stata una bella occasione per quattro chiacchiere con un amico, ci siamo ritrovati a parlare di molte cose, dalle nuove priorità alle cose più banali e tecniche, come il fatto di scattare ormai solamente in medio formato...per soffermarsi, per approfondire.

Fabrizio vive a Londra da molti anni al punto che ormai sta dimenticando l'Italiano e come spesso avviene i collegamenti mentali mi hanno riportato ad un libro che comprai proprio a Londra su una bancarella quando ancora questa cosa non era considerata una moda. Ho sempre guardato con invidia a quelle foto, che mi hanno ruotato nella testa per anni, mentre io mi dedicavo alla street photography, suggerendomi come si possa fare della fotografia grandiosa restando vicini...cosa peraltro approfondita a lungo durante il workshop con Michael di cui abbiamo appena svolto la prima tappa.

Tempi diversi, nuovi dubbi, nuove domande...ed ancora una volta fotografie scelte con cura, raccolte e stampate in dei progetti in un numero limitato di copie.

Limitate proprio come i giorni a disposizione che poi scorrono e cambiano le cose e la vita stessa.


Una vita in un album fotografico

album di famiglia vintage












Potete approfondire il lavoro di Fabrizio nel suo sito web e se vi va, scrivergli due riche o prendere quello splendido libro prima che sia troppo tardi.







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